26th gen2012

Perchè Odio Bjork, il Barcellona e Davvero.

by Boston

Ok, il titolo è un pò forzato.
Mi piacciono e parecchio i tre soggetti citati nel titolo.
Però sono arrivati ad un punto che mi stanno andando un tantino sul cazzo.

Partiamo da Bjork.

Oltre alla discutibile direzione artistica  intrapresa ( da “Medulla” in poi, diciamo) anche le strategie di mercato mi stanno sul cazzo.
Non basta più comprare/scaricare il cd, ascoltarlo, e dire “mah..a me mi sembra una cagata”.
No.
Devi valutarlo nel complesso, nella sua interezza.
Devi scaricare l’apposita app, dove potrai navigare tra giochi, curiosità e video mentre ascolti i pezzi del disco.
Un disco che è più di un disco.
E’ oltre.
Mi sta sul cazzo.
Se mi va di ascoltarmi un cd, per poterlo capire, sono obbligato, a scaricarmi un applicazione, sorbirmi video e giochini e vivere un esperienza che va aldilà del mero ascolto, cosa che invece di base dovrebbe essere lo scopo di una cantante.
Come se ti dicessero “vuoi vedere la cappella sistina? eh bella, però per apprezzarla dovresti prima vederti sto film, poi finire un cruciverba e solo allora ne capiresti l’essenza. Sennò è solo un dipinto”.
Sti cazzi.

 

Passiamo al Barcellona, la squadra di calcio probabilmente più forte di tutti i tempi.
Dieci fuoriclasse e una divinità.
Solo che loro non giocano a calcio.
Il calcio è un altra cosa.
Il calcio è fatto di entrate in scivolata a piedi pari, di rincorse lunghe 50 metri con l’avversario che ti tira la maglia, è fatta di cross e colpi di testa, è fatta di palloni sparati in tribuna quando sei 1-0 a cinque minuti dalla fine.
Loro no.
Queste cose loro non le fanno.
Si passano la palla per 90 minuti, ininterrottamente, tirano in porta solo se stanno a meno di 5 metri dal portiere, la palla in tribuna non la sparano mai perhè a 5 minuti dalla fine loro stanno minimo 4-0, i falli li subiscono solamente, ignorano con snobismo il volgare battere i calci d’angolo buttando la palla in area.
Sono qualcosa che va oltre il calcio.
Sono un opera teatrale, c’è chi va allo stadio a vederli senza capire nulla di calcio, talmente è bello e piacevole vederli giocare che sembrano danzare. Sono un movimento, trainano l’orgoglio indipendentista catalano anche fuori dallo sport, nella vita di tutti i giorni, una rivalsa sul potere di Madrid capitale, Real incluso.
Mi stanno sul cazzo.

 

Paola Barbato invece è una persona che ammiro.
E’ uno dei miei idoli femminili.
Se compro ancora Dylan Dog e cerco di scrivere qualche racconto, lo devo a lei.
Lei non mi conosce, non sa che esisto (ovviamente), però la sua storia personale, il suo modo di scrivere, mi ha influenzato.
Ha preso un personaggio stra famoso, creato da qualcun altro vent’anni prima di lei, e lo ha rinnovato, mantenendo i canoni che lo rendevano quel che era ma dandogli allo stesso tempo qualcosa di nuovo.

Solo se ce l’hai, riesci in una cosa del genere.

Poi ha scritto romanzi, sia a fumetti che non, e ora si è lanciata in una nuova avventura editoriale autoprodotta (a costo praticamente zero) : “Davvero”.
Un fumetto adolescenziale, di formazione, un manga shojo, se vogliamo.
Solo che viene pubblicato a puntate, on line, due volte a settimana, ed ogni volta c’è un disegnatore diverso ad illustrarlo.
Il lettore aspetta la mezzanotte del lunedi e del giovedi, si legge quelle 4-5 pagine, può commentare in tempo reale quello che ha appena letto, contattare la scrittrice per farle qualche domanda ecc…
Insomma, un webcomic a tutti gli effetti, un prodotto ancora una volta multicrossmediale, figlio leggittimo del web 2.0.
Ed il tutto senza dover spendere un centesimo.
Perchè mi sta sul cazzo?
Perchè i personaggi della storia, hanno un profilo facebook dove qualcuno ogni tanto li utilizza per interagire tra loro, così leggiamo sul wall di Selena un post di Martina (la protagonista) nel quale le chiede un consiglio sul cosa mettersi per uscire.
Per dare un illusione di contemporaneità, di stare dentro alla storia, di essere a nostra volta, protagonisti del fumetto.
Perchè non mancano certo i commenti del tipo “Marty, ma sei sicura che Selena abbia i tuoi stessi gusti nel vestire?”.
Ma che cazzo di senso ha?
Perchè per poter comprendere appieno una storia, devo essere obbligato a chiedere l’amicizia su FB 15 volte a Paola Barbato che entrando ogni volta con un profilo diverso deve interpretare i personaggi che lei stessa ha creato?
Poi magari mi ritrovo alla fine della storia e non capisco perchè di punto in bianco, Selena e Martina hanno litigato.
Cazzo, la puntata prima erano amicissime, ora non si parlano.
Magari supericialmente commetto l’errore di chiederlo nei commenti pubblici.
E la sfigata di turno mi risponderà: “Ma come non lo sai? Ieri su facebook Martina ha taggato Selena su una foto in cui lei veniva brutta tutta struccata e lei l’ha mandata a cagare. Ma non le segui?”
Ecco, questa cosa la vorrei evitare.
Io non vorrei parlare nemmeno con Dylan Dog, figuriamoci con una sedicenne semi cessa.
Perchè Dylan Dog non esiste nel mio mondo, ed io non esisto nel suo, se non per quelle 98 pagine al mese.

E anche in quelle 98 pagine, non potrei mai essere suo amico, perchè è un vegetariano astemio del cazzo.

6 Responses to “Perchè Odio Bjork, il Barcellona e Davvero.”

  • A parte il fatto che me stai a fottè la rubrica, vorrei darti pieno sostegno all’odio che provi per quella cessa di Bjork. Io l’ho sempre odiata, ovviamente.

  • cazzo, sei per il progresso!!!

  • preferisco:

    1- giocare ad angry birds mentre ascolto caribou
    2- andare a teatro e vedermi la morte del cigno
    3- leggere un fumetto e poi parlare con qualcuno di reale

  • la pecora

    Il Barca è il calcio. E’ la massima evoluzione di questo sport. E’ come i Chicago Bulls di Jordan nella NBA. Ho sempre sognato di svegliarmi Dylan Dog, e Groucho al mio fianco.

    • E’ un tipo di calcio. Che si può fare solo con determinati giocatori e condizioni. Come ci fu il Milan di Sacchi o l’Olanda degli anni ’70. Il calcio è anche, come ripeto, buttare la palla in tribuna o segnare di rimpallo.

  • la pecora

    E’ vero, il calcio è anche altro, ma quello non è un tipo di calcio: è l’evoluzione delle grandi formazioni che hanno fatto la storia del calcio. Ovvio che si possa farer con determinati giocatori, se così non fosse butterebbero la palla in tribuna.

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